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Procedura preventiva: Interferenze in stabilimento

La sicurezza sul lavoro conviene, non è solo un diritto dei lavoratori, ma anche un dovere! Disattendere le norme di sicurezza da parte del datore di lavoro o ignorarle da parte del lavoratore stesso espone la collettività a costi sociali che sono di ben lunga superiori al beneficio economico che il singolo operatore economico ne possa ricavare. In molti casi si tratta di assoluta mancanza di conoscenza del rischio a cui i lavoratori vengono normalmente esposti è quindi di fondamentale importanza trasmettere con i mezzi più opportuni tale conoscenza. Quella che potremo definire Cultura della Sicurezza dei Luoghi di Lavoro e più in generale della vita personale di ognuno deve diventare patrimonio della collettività per impedire che gli infortuni sul lavoro si continuino a verificare non tanto per l’inosservanza delle norme scritte o per eventi straordinari e quindi imprevedibili, ma bensì per pura ignoranza del rischio!

Gli impianti tecnici presenti negli stabilimenti costituiscono indubbiamente una delle maggiori cause di rischio interferenze sia per il personale (installatori, conduttori e manutentori) sia per gli stessi utenti.

Non a caso le normative al riguardo sono molte, complesse e concernono in gran parte proprio gli aspetti legati alla sicurezza.

Classificare a priori le situazioni di rischio nel comparto impiantistico più direttamente correlato alle varie attività produttive risulta certamente complesso, così come risulta difficile, d'altra parte, la definizione delle misure adottabili.

Il problema nasce dal fatto che gli impianti in un stabilimento sono molti (dagli impianti di climatizzazione a quelli elettrici, dagli impianti di sicurezza alle reti di comunicazione) e le soluzioni tipologiche che si possono adottare sono praticamente infinite.

Non per questo, tuttavia, ci sentiamo di trascurare un problema che invece è presente ed urgente. L'approccio che adotteremo, in questo caso, sarà quello di analizzare quegli aspetti che accomunano tutti gli impianti focalizzando i cosiddetti punti deboli.

Una considerazione generale, che ci diventa utile per comprendere la complessità, nella accezione vera del termine delle installazioni impiantistiche, è la definizione della differenza sostanziale che esiste tra gli impianti e le restanti parti dello stabilimento (struttura, tamponamenti, ecc.).

  • Gli impianti hanno una durata sicuramente inferiore rispetto a quella dell'edificio nel suo insieme. La loro funzionalità, mediamente, deve essere considerata in un tempo che varia dai 15 ai 25 anni anche in un paese come il nostro in cui la tendenza è quella di fare durare più a lungo i prodotti edilizi. Alcuni componenti impiantistici (ad esempio i generatori di calore) hanno una durata addirittura inferiore compresa tra i 10 e i 15 anni.
  • Gli impianti subiscono, più degli stabilimento, gli effetti dell'obsolescenza tecnologica. La sostituzione totale o parziale degli impianti può quindi avvenire per motivazioni di carattere tecnico più che per obsolescenza vera e propria dei componenti.

Il ruolo del Responsabile della Sicurezza nella prevenzione dei rischi

Anche se si è ancora lontani dalla cosiddetta progettazione integrata degli edifici e degli impianti, si avverte comunque una maggiore presenza ed un maggiore coinvolgimento degli impiantisti da parte dei progettisti.

L'interfaccia con il datore di lavoro è indispensabile: il datore di lavoro non sempre si affida ad un consulente tecnico e il RSS assume la duplice funzione di consulente del datore di lavoro e di progettista del manufatto edilizio.

Il RSS, nella sostanza, deve guidare il committente nella definizione dei requisiti prestazionali degli impianti che comprendono, ovviamente, anche quelli legati alla sicurezza non solo dell'utente, ma anche dei diversi operatori (installatori, manutentori, tecnici, conduttori, ecc.).

Il ruolo del RRS nella prevenzione dei rischi nel settore produttivo, per quanto concerne la parte impiantistica diventa efficace se fin dalla fase della progettazione sono tenuti sotto controllo i seguenti aspetti:

  • definizione tipologica degli impianti;
  • scelta degli spazi tecnici (locali tecnici, vani, cavedi, ecc.);
  • gestione delle interferenze tra impianti e struttura edilizia;
  • programmazione dell'attività realizzativa;
  • scelta dei materiali più idonei;
  • predisposizione di un piano di manutenzione;
  • applicazione del sistema di qualità.

Programmazione dell'attività realizzativa

L'attività realizzativa degli impianti è una delle fasi più critiche sotto il profilo dei rischi. Partendo dal presupposto che ogni installatore operi nel rispetto delle condizioni di sicurezza, situazione ottimale per ridurre se non eliminare definitivamente i rischi, i problemi maggiori nascono nel momento in cui in uno stesso stabilimento operano contemporaneamente più persone (operai, muratori, installatori, tecnici delle varie discipline, ecc.) con competenze e ruoli diversi.

Il rischio di incidenti, comunque presente, è ridotto se l'operatore conosce bene il proprio lavoro. Risulta elevato, invece, quando l'operatore non ha ben presente la situazione di pericolo. Se in uno stesso stabilimento, ad esempio, lavorano contemporaneamente un idraulico ed un elettricista, è chiaro che l'idraulico è un soggetto più a rischio per incidenti dovuti alla folgorazione e, pertanto, dovrà prestare molta attenzione a quelle parti di impianto che non sono di sua competenza.

La programmazione dei lavori garantisce che le sovrapposizioni di più persone che lavorano nello stesso posto, se non eliminate, almeno siano limitate.

In questo contesto è necessario prevedere anche i flussi di carico e scarico dei componenti che andranno installati, che dovranno occupare aree il più possibile controllate. Componenti impiantistici o attrezzature abbandonate nel stabilimento possono diventare, a loro volta, fonti di rischio di interferenze per la sicurezza durante le movimentazioni.

Predisposizione di un piano di manutenzione

L'applicazione corretta a scrupolosa del piano di manutenzione da parte del gestore o del conduttore dell'impianto comporta una serie di vantaggi:

  • gli impianti, grazie alla manutenzione programmata, funzionano garantendo le migliori prestazioni;
  • gli operatori intervengono non in condizioni di emergenza (guasto improvviso) ma in condizioni normali: vengono ridotti, in questo modo, i possibili rischi che si potrebbero verificare.

In questi casi è fondamentale il rispetto delle procedure di prevenzione e sicurezza collettive che devono consentire i diversi flussi di lavoro, preservando gli addetti da esposizioni a contatti per interferenze con macchinati in movimento o attrezzature semoventi, circoscrivendo le zone d’intervento con opportune transenne e segnalazioni. Gli addetti devono essere dotati di tutti gli specifici dispositivi di protezione individuale e disporre della adeguata informazione e formazione professionale in materia di prevenzione e sicurezza.

Operatori coinvolti

  • Addetto alle lavorazioni manuali
  • Addetto alle lavorazioni con utensili elettrici
  • Aaddetto alle motrici
  • Aaddetto montatore strutture
  • Aaddetto montatore impianti