rischio: Cadute cantiere mobile

Testo del video

Le attività lavorative che si svolgono ad altezze variabili dal suolo sono, nel complesso di un’opera edilizia, caratterizzate da un’elevata incidenza di eventi infortunistici.

Con le immagini che vi mostriamo intendiamo sottolineare l’importanza dei sistemi di prevenzione da adottare prima, durante e dopo le operazioni eseguite in quota, per cercare di eliminare o ridurre al massimo l’esposizione degli operatori ai rischi connessi a tali attività.

Quasi tutte le opere di ingegneria prevedono lavori da eseguire ad altezze variabili dal suolo, per questo motivo è importante affrontare con attenzione la complessità della situazione di rischio legata a tali operazioni.

Infatti, la maggior parte dei casi d’infortunio sono causati dal fatto che per un eccesso di confidenza gli operatori coinvolti nella situazione di rischio, tendono a considerare ininfluente la rigida osservanza delle normali misure di prevenzione e sicurezza dato che, le stesse operazioni, se svolte al suolo vengono comunemente ritenute semplici.

Alla base del ponteggio e in più zone quando il ponteggio è molto esteso, si deve esporre il cartello che indichi se si tratta di ponteggio da costruzione o da manutenzione, il numero totale degli impalcati su cui è consentito lavorare e i carichi massimi ammessi per metro quadrato. Le reti e i teli servono per impedire la caduta dei materiali minuti ma non esonerano dall’obbligo di applicare le mantovane parasassi ove queste siano previste.

Gli impalcati e i ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un’altezza maggiore di due metri, devono essere provvisti, su tutti i lati verso il vuoto, di robusto parapetto costituito da uno o più correnti paralleli all’intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di mt. 1 da piano di calpestio e di tavola fermapiede alta non meno di cm. 20, messa di costa ed aderente al tavolato. Correnti e tavola fermapiede non devono lasciare una luce , in senso verticale, maggiore di cm. 60. E vanno applicati alla parte interna dei montanti.

I pericoli principali sono dovuti dalla caduta dei margini o per sfondamento della copertura. A difesa dal primo pericolo occorre allestire un ponteggio il cui parapetto sia più alto del piano di gronda di almeno mt. 1,20 e, se trattasi di copertura a falde inclinate, è necessario che il parapetto sia pieno o fatto con correnti molto ravvicinati. A difesa dal secondo pericolo, specialmente se trattasi di lastre ondulate o lucernari, si deve evitare di camminare direttamente sulla copertura e, qualora ciò fosse necessario, si devono disporre tavole che distribuiscano il carico e nella parte sottostante si devono eventualmente allestire impalcati o tendere delle reti.

Ciò che gli operatori addetti devono sapere e rispettare scrupolosamente sono le procedure indicate per la corretta esecuzione delle lavorazioni in sicurezza. Capire questo importante aspetto dell’attività lavorativa può salvare la vita o preservare l’integrità fisica di molti lavoratori.

Per la particolare pericolosità dei lavori eseguiti ad altezza maggiore di 2 metri possono essere esemplificate le seguenti raccomandazioni:

Nessuno può stabilire con assoluta certezza che un piano di calpestio non presenti discontinuità o pericoli di scivolamento;

Infortuni mortali o estremamente gravi si possono verificare anche se il lavoratore non è esposto a cadute da altezza rilevante;

La presenza di acqua sulle superfici di calpestio aumenta la possibilità di scivolamento;

Le strutture di provvisionali in aggetto devono sempre tener conto dei carichi addizionali determinati dal peso delle strutture che vi si poggiano;

Le opere provvisionali in elevazione vanno sempre realizzate secondo gli schemi di montaggio forniti